Presentato “easy move”, il nuovo carrello elettrico.
Si chiama Easy move ed è il nuovo carrello per disabili, presentato ieri al nuovo punto Coop di Pontedera. Progettato da Marco Paolacci insieme all’ing. Fiorenzo Domenicone e alla campionessa italiana di ballo disabile, Susanna Spugnoli che lo ha testato. “L’idea l’ho avuta vedendo un magazziniere spostarsi tra gli scaffali con un carrello - spiega Paolacci - e da allora ho pensato a quanta difficoltà avessero i disabili ogni volta che devono fare la spesa e ho iniziato a buttare giù qualche idea e alla fine ho brevettato questa macchina”. Esportata in molti paesi europei e in altri continenti, Easy move è disponibile alla Coop di Pontedera già da oggi. “Si usa muovendo un joystick e dispone di uno schermo in touch screen - racconta Domenicone - ha il pregio di spostarsi verso l’alto ma anche di traslare. Ci sono sensori di sicurezza lungo tutto il perimetro della macchina e quando qualcuno si avvicina l’auto si ferma. Ha una velocità di 2 km/h e una batteria con un’autonomia giornaliera; la sera viene messa in carica e il giorno seguente è di nuovo pronta per l’uso”. Chiunque ne farà richiesta sarà dotato di una chiave personale e l’uso dell’auto va prenotato perché attualmente la Coop ne dispone un unico modello, anche se in futuro promette di aumentarne il numero. “Una volta salito il passeggero - spiega Paolacci - gli viene dato anche un cellulare, direttamente collegato con il box informazioni, per le emergenze”. “Ringrazio i dirigenti Coop per la grande sensibilità verso il tema della disabilità - dichiara il sindaco, Simone Millozzi. E’ un grande passo in avanti per abbattere le barriere architettoniche; noi come amministrazione destiniamo una buona pare dei soldi a migliorare le condizioni di vivibilità della città”. “Si guida con semplicità - dichiara Susanna Camilli che ha provato a fare la spesa con Easy move - è immediata e non ci vuole forza, al contrario di quando ci toccava spingere il carrello. Sono felicissima, ce n’era effettivamente tanto bisogno”.
La Nazione - Federica Antonelli - 5 dicembre 2009