Milano - In Italia 100 bambini tra i 5 e i 14 anni muoiono ogni anno in incidenti stradali, in media uno ogni tre giorni, perché non hanno le cinture allacciate oppure - i più piccoli - perché non sono seduti sugli appositi seggiolini. Senza contare, poi, i mille feriti. Gli ultimi dati forniti dall’Istat raccontano di una realtà inquietante e largamente sconosciuta nel nostro paese. Una vera e propria strage che risulta essere anche la prima causa di morte per i più piccoli di questa fascia di età. La soluzione individuata da Fiat Automobiles e UCIF (Unioni Concessionari Italiani Fiat) si chiama “Bimbisicuramente”, iniziativa che si svolgerà dal 9 al 15 novembre nelle oltre 600 concessionarie Fiat, attraverso gli oltre 2.500 venditori, istruiti sull’argomento con un corso apposito: l’obiettivo è quello di sensibilizzare i genitori sul problema della sicurezza dei bambini in auto. Genitori piuttosto distratti e superficiali, almeno a leggere i risultati di un’indagine esplorativa condotta davanti a quattro scuole di quattro diverse città italiane (Milano, Venezia, Torino, Roma): oltre il 50% dei bambini era in situazioni di potenziali pericolo. Le motivazioni addotte dalle mamme di turno spiegano in parte i numeri: mancato acquisto del seggiolino e brevità del tragitto percorso le più gettonate. Giustificazioni smentite dall’Organizzazione mondiale della sanità, secondo la quale il 40% degli incidenti mortali nei bambini si verifica durante percorsi inferiori a 3 km: in questo caso, un incidente può risultare letale anche se avviene alla velocità di 20 km orari. “Con il nostro lavoro, abbiamo avuto modo di notare che ogni settimana passano tante famiglie con i loro bambini - ha detto Filippo Pavan Bernacchi, presidente UCIF, che ha partecipato ieri a Milano alla presentazione dell’evento. Ci siamo resi conto che purtroppo molte volte i bambini non sono allacciati ai sistemi di ritenuta (seggiolini e cinture di sicurezza, ndr) adatti al loro trasporto”.
Sistemi di ritenuta che, se correttamente installati, possono ridurre dell’80% la probabilità di decesso in caso di incidente. Quindi, ben venga la campagna informativa di “Bimbisicuramente”, che l’anno scorso riuscì a raggiungere oltre 10 mila famiglie in tutta Italia. La seconda edizione si avvarrà di strumenti innovativi, come i video caricati su Youtube e un’applicazione sull’immancabile social network Facebook. Tra le novità, anche il sito www.bimbisicuramente.it, che ha l’ambizione di diventare un vero e proprio portale dove trovare tutte le informazioni sull’argomento. “Noi non vendiamo solo automobili - ha affermato Santo Ficili, direttore Mercato Italia Fiat Automobiles - siamo la più importante casa automobilistica italiana con la più grande rete di concessionari e vogliamo costruire un forte legame con la comunità”. Sia quella reale sia quella virtuale, che negli ultimi anni sta acquisendo sempre più importanza, soprattutto per la sua straordinaria capacità comunicativa.
QN Il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno - Nicola Palma - 6 novembre 2009