Un team di ricercatori dell’Università della California a Berkeley sembra aver identificato il meccanismo chiave con cui i muscoli perdono il loro vigore e la loro capacità di rigenerarsi con il passare del tempo. Intervenendo su questo meccanismo, secondo gli scienziati che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista EMBO Molecular Medicine, sarebbe possibile bloccare o addirittura invertire il naturale processo di invecchiamento dei muscoli. La chiave di volta dell’invecchiamento muscolare, sostiene la responsabile dello studio Irina Conboy, risiede in un enzima che funge da catalizzatore nel processo di riparazione dei muscoli. Mantenendo elevati livelli fisiologici di questo enzima, detto MAPK (Mitogen Activated Protein-Kinase), secondo la professoressa sarebbe possibile favorire il naturale processo di rigenerazione muscolare a opera delle cellule staminali, restituendo vigore e tonicità anche ai muscoli dei soggetti anziani o agli individui affetti da malattie degenerative. Nel loro studio effettuato in vitro, Irina Conboy e i colleghi hanno prelevato alcuni campioni di muscoli della coscia da due campioni di soggetti, di età media di 20 e 70 anni, dopodichè hanno analizzato i naturali processi biochimici legati alla ricrescita muscolare. Studiando i livelli di MAPK, i ricercatori hanno notato che i soggetti anziani possedevano ridotti livelli di questa proteina rispetto ai soggetti più giovani. L’aumento del livello di proteina MAPK indotto artificialmentre favoriva tuttavia una rigenerazione di tessuto muscolare negli individui anziani paragonabile a quella degli individui più giovani. Identificare a fondo questi meccanismi biochimici, con studi condotti anche in vivo, potrebbe secondo gli autori aprire una nuova via al trattamento di molte patologie muscolari, con la possibilità di riportare indietro le lancette del tempo dei nostri muscoli.
EMBO Molecular Medicine 2009 - Stefano Massarelli - 30 settembre 2009