Integrazione. Per gli alunni disabili è una piccola svolta: per la prima volta il ministero dell’Istruzione, insieme alle Associazioni delle persone con disabilità, ha elaborato le linee guida per la loro integrazione nelle scuole. Che deve essere completa. “L’apprendimento di un bambino disabile” si legge nel documento “deve avvenire nell’ambito della classe e nel contesto del programma in esso attuato”. Viene così scoraggiata la creazione di laboratori o percorsi formativi dedicati esclusivamente agli alunni con disabilità, perché in questo modo rischiano di essere esclusi dalla classe. Non solo, secondo le linee guida comuni e regioni dovranno coordinare insieme alle scuole un progetto di vita che continua anche dopo il percorso scolastico: con assistenza sociale e, in certi casi, economica.
Con questa iniziativa l’Italia recepisce il “modello di disabilità” messo a punto dall’OMS, detto Icf (classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute). Un modello che descrive la disabilità come una particolare relazione sociale tra la persona e la società. Le linee guida saranno discusse in un convegno il 29 e 30 settembre a Riva del Garda, organizzato dal Centro studi Erickson.
Panorama - 1 ottobre 2009