La campionessa paralimpica terza in Norvegia nel free style. “Ringrazio tutti dell’aiuto”.
Ci sono voluti tre giorni e un diluvio universale. Ma alla fine la medaglia è arrivata. Sara Morganti, la campionessa paralimpica pisana affetta da sclerosi multipla – partita per la Norvegia con il ‘bottino’ di sponsor trovati grazie all’appello sulle pagine de La Nazione – e il suo Dollaro de Villanova hanno conquistato domenica scorsa il bronzo al Campionato Europeo Freestyle, l’evento più importante della stagione 2009. Davanti a lei soltanto gli ‘eterni primi’ della Gran Bretagna.
D: Sara, una medaglia cercata e voluta. Com’è andata?
R: “Ci speravo, lo ammetto. E ancora non mi rendo conto di cosa sia successo. Già in campo sentivo che stavo andando bene, molto meglio che alle prove. Ma c’è stato un interminabile quarto d’ora prima di apprendere la classifica in cui mi sono sentita morire: un’agitazione mai provata”.
D: Una giornata baciata anche dal bel tempo.
R: “A Kristiansand faceva un freddo terribile, sempre. Il giorno precedente nell’individuale del championship, ho gareggiato sotto la pioggia battente e sono arrivata quarta per un solo punto percentuale sul mio compagno di squadra Andrea Vigon. Ma domenica è uscito il sole. Ed è andato tutto bene”.
D: Al primo e secondo posto, però, i solti inglesi...
R: “Era prevedibile. L’obiettivo era il bronzo e così sarà anche per le prossime gare. Saranno loro gli avversari da battere ai mondiali Weg-World Equestrian Games del 2010 per i quali ora sono automaticamente classificata”.
D: E chissà che Londra 2012 non diventi davvero a portata di mano...
R: “Incrocio le dita. Intanto pensiamo ai prossimi mondiali. Tutta la squadra italiana guidata dal capo equipe Stefania Cerino e dal tecnico federale Andrea Piccolo si è classificata. E’ stata una trasferta davvero ricca di soddisfazioni”.
D: Chi l’ha accompagnata in Norvegia?
R: “La mia istruttrice Eleonora Kinsky e mia sorella Victoria. E tutti gli sponsor che mi hanno aiutata a sostenere le spese. Senza di loro – e senza l’assessore Salvatore Sanzo che per primo ha accolto la mia richiesta – non ce l’avrei proprio fatta”.
D: E ora? Festeggiamenti o riposo?
R: “Sono appena atterrata in Italia e mi aspettano i miei genitori a Barga. Stasera ci sarà la festa al maneggio, l’Asd del Drago di Pisa. Ma l’unica cosa che mi interessa, in questo momento, è una bella abbuffata di cibo italiano, mia madre è già ai fornelli”.
La Nazione - Francesca Bianchi - 26 agosto 2009