16 lug
2009

Dall'artrosi dei cani una cura per gli umani?

 

I padroni di cani (specialmente quelli di taglia grande e di alcune razze più a rischio) lo sanno bene: il loro amico a quattro zampe, quando invecchia, viene spesso colpito da osteoartrite (o artrosi), degenerazione della cartilagine articolare per la quale non esiste una cura risolutiva, e che peggiora con l’età. All’Università del Missouri, Stati Uniti, un gruppo di ricercatori ha individuato nel liquido sinoviale, che riempie la cavità articolare, potenziali biomarcatori: potrebbero segnalare per tempo la predisposizione alla malattia, prima dell’apparizione dei sintomi e del dolore, e individuare i soggetti a maggiore rischio. Con ricadute interessanti anche per gli esseri umani.
Secondo stime, l’artrosi colpisce il 12 per cento della popolazione dopo i 65 anni, in particolare le donne. Numeri destinati a crescere con l’aumento dell’aspetttiva di vita e l’invecchiamento.

Panorama - 16 luglio 2009

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