Record mondiale alla maratona di New York

Giovanni Sasso, un 38enne di Forio d’Ischia (NA), ha corso la maratona di New York nonostante la sua invalidità. Era un giovanissimo e promettente giocatore di una squadra di calcio locale dell’isola d’Ischia quando, a seguito di un tremendo incidente stradale, perse la gamba sinistra. Da allora, grazie a una straordinaria e insolita forza di volontà e all’amore dei suoi familiari, non si è mai perso d’animo e, nonostante l’handicap, ha continuato ad allenarsi, seppur con l’ausilio delle stampelle, per coronare quello che ha definito il sogno della sua vita, correre alla maratona di New York. Un sogno coronato lo scorso 2 novembre 2008 correndo il lungo ed estenuante percorso in 5 ore, 5 minuti e 44 secondi. Ad attenderlo al traguardo decine di fotografi e giornalisti che volentieri hanno voluto immortalarlo con uno scatto storico, perché storica è l’impresa di Giovanni che è riuscito a battere il record della sua categoria migliorandolo di ben cinquanta minuti. In un mondo sportivo sempre meno credibile dove a farla da padrone sono ormai troppo spesso il doping e le gare truccate, la storica impresa di Giovanni Sasso assume ancor di più un sapore particolare perché è il frutto di duri e inenarrabili sacrifici ed è genuina e pulita. Come membro del comitato scientifico di tale giornale, voglio dedicare questo piccolo articolo ad un mio compaesano che con la sua caparbietà e volontà è riuscito a fare qualcosa di grande, nonostante le sue difficoltà fisiche. Spero che la forza e la determinazione di Giovanni possano essere da esempio per tante persone, che purtroppo presentano degli handicap e che possano finalmente servire a smuovere e sensibilizzare il potere politico nel perseguire l’abbattimento delle odiose e disumane barriere architettoniche che quotidianamente continuano a discriminare i diversamente abili.

Ortopedia News - V. Iacono - n. 01/2009

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