Non cammino più, però volo

BARONI ROTTI – Un gruppo di disabili ha preso il brevetto e costituito un gruppo di volo. Uno si è addirittura laureato campione italiano di volo a vela acrobatico.


"Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero."
E’ un brano del Gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach: qualcuno l’ha messo in pratica.
C’è chi oltre alla forza di gravità ha vinto ben altri limiti e ha spiccato il volo. Come i Baroni rotti, il primo e unico gruppo di piloti disabili in Italia.

E come Stefano Zuccarini, che è diventato il primo pilota acrobatico di aliante disabile al mondo. In Italia, per ora, è il solo.

“All’inizio sembrava un’idea folle” racconta Franco Bentenuti dei Baroni rotti. “Abbiamo cominciato in tre, insieme con l’istruttore Luciano Giannini. Nel 1995 abbiamo ottenuto i primi brevetti di volo, mai rilasciati a disabili, e oggi siamo in 25, per la maggior parte paraplegici”. Bentenuti ha 40 anni, è insegnate e progettista orafo. A 23 anni un incidente in moto gli toglie l’uso delle gambe e lui si ritrova in una nuova vita. La sua terza vita comincia il giorno in cui scopre di poter volare.

“Ho provato per pura curiosità. Poi nel 1994 ho fatto il mio primo volo da solo: un’esperienza che si descrive male. Se volare dà un senso di libertà alle persone normodotate, immaginate a una che non cammina”.

Poi i Baroni rotti sono diventati un’associazione sportiva e hanno aperto la prima scuola di volo per disabili nel centro di Serristori a Castiglione Fiorentino (Arezzo), dove ha sede anche la Federazione italiana piloti disabili. Il corso per un aspirante pilota disabile di ultraleggeri è lo stesso degli altri, non esistono categorie a parte. L’unica differenza è che i velivoli hanno comandi solo manuali, come succede per le automobili.

Anche Stefano Zuccarini, avvocato, 44 anni, di Foligno, ha messo le ali dopo un incidente in moto a 27 anni: “prima amavo gli sport estremi e bloccato sulla sedia a rotelle avevo completamente perso l’equilibrio” ricorda. “Mi sono riappropriato della mia vita volando. Quando decollo, mi stacco dalla carrozzella e la vedo lì, sotto di me. Recupero un’armonia con lo spazio, che di solito stà un po’ più in alto della mia mano, irraggiungibile”.

“Impossibile”: così lo hanno accolto nel 1993 quando si è presentato per prendere il brevetto. “ Mi hanno guardato come fossi un marziano, nessun paraplegico aveva mai pilotato un aliante prima. Ma dopo visite mediche e prove nel 1994 ho ottenuto il nullaosta”. Zuccarini modifica i comandi di un aliante presso l’aeroclub di Viterbo, con l’istruttore Pietro Filippi fonda la European flying association (Efa) e nel 1998 diventa il primo pilota acrobatico di aliante disabile al mondo. Gareggia e vince il campionato italiano di acrobazie in promozione.

I suoi avversari sono tutti normodotati: “in cielo sono come tutti”. Lontanissimo da Oscar Pistorius e dalle sue battaglie per partecipare alle Olimpiadi di Pechino.

I Baroni rotti e Stefano Zuccarini partecipano alla Giornata azzurra 2008, in programma il 24 e 25 maggio a Pratica di Mare . Incontrano centinaia di disabili invitati all’open day dell’Aeronautica militare in collaborazione con alcune associazioni, come l’Opera Don Guanella e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Oltre a visitare le esposizioni e ad assistere alle esibizioni, spiega Zuccarini, i ragazzi accompagnati dai volontari possono “scoprire che anche per loro c’è una possibilità in più: spiccare il volo”.

Panorama - Cristina Bassi - 29 maggio 2008
 

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