Il futuro è nella plastica, prevede il futurologo Ray Hammond, che dei possibili impieghi entro il 2030 ha parlato al Politecnico di Milano durante l’incontro “La società prossima ventura”. La plastica potenziata con nanotecnologie potrà sostituire il silicio nei microchip. Aprirà nuovi orizzonti in campo medico. Per le protesi muscolari sono perfetti i polimeri elettroattivi, che lasciano passare l’elettricità come i metalli (la plastica comune è un isolante). Così basta applicare un impulso elettrico all’estremità di un muscolo artificiale per farlo contrarre e distendere, come quelli naturali. Alla realizzazione di protesi di questo tipo lavorano numerosi scienziati.
Per verificarne i progressi si svolge a San Diego uno speciale torneo di braccio di ferro: da un lato del tavolo una studentessa, dall’altro le braccia artificiali messe a punto nei laboratori. Finora la ragazza ha sempre vinto, ma gli avversari resistono sempre di più.
Articolo pubbblicato su Panorama - C.B. - 22 ottobre 2007