25 feb
2007

C’è chi occupa senza diritto i posti riservati ai disabili

Certaldo : la protesta dei genitori dei giovani con handicap

Se c´è un segnale odioso di indifferenza ed egoismo senza alcun ritegno è proprio questo: occupare, con l´auto, impunemente e senza tanti scrupoli il posto sosta riservato ad un disabile.

Eppure nella civilissima Certaldo, città antica di arti e lettura, che vanta Boccaccio, un po´ di Petrarca ed anche un Benozzo Gozzoli, la ventina di parcheggi destinati ai portatori di handicap è " regolarmente " occupata " da chi non ne ha affatto diritto ".

Cioè, da gente che può tranquillamente parcheggiare 200 metri più in là e camminare per 5 minuti senza danno alcuno all´aspetto fisico. E´ la denuncia, durissima, fatta all´Associazione Genitori Ragazzi Disabili di Certaldo, presieduta da Marzia Malatesti.

Dal 2003 è una Onlus, ma esiste sottoforma di comitato dal lontano 1994. Raccoglie oggi 19 famiglie e non è escluso - visto che di famiglie alle prese con questo tipo di questione ce ne sono di più - che si possa allargare nei prossimi mesi.

Malatesti ha chiesto alle autorità comunali di Certaldo provvedimenti urgenti per tutelare gli spazi sosta riservati ai disabili, affinché sia possibile la loro fruizione.

Senza costringere i portatori handicap ad allucinanti e difficoltosi giri in auto ( loro, o le loro famiglie ) prima di poter parcheggiare.

" Abbiamo una ventina di posti sosta per i disabili a Certaldo - afferma Marzia Malatesti - occupati spesso da chi non ne ha diritto ".

Nel dirlo, porta proprio a uno di questi, vicino alla stazione, e mostra la cruda verità dei fatti. Una vettura senza il necessario contrassegno sosta tranquillamente nello spazio giallo dei portatori di handicap. Marzia è madre di una figlia disabile: " una volta - prosegue mi sono sentita dire che dovevo lasciarla a casa... ".

L´Associazione mette in fila le zone dove si evidenzia il problema: la stessa stazione, via XX Settembre, piazza Boccaccio, via Cavallotti, davanti alla " Speranza "...Interviene la madre di un uomo di 38 anni non vedente e con problemi a camminare: " Ho preso i numeri di targa delle auto che trovo in sosta irregolare nello spazio per i disabili; ora vedrò quali provvedimenti saranno presi.

Quando arriviamo, quasi mai troviamo il posto e siamo costretti due o tre volte a rifare il giro del centro cittadino con la macchina. Ogni volta una umiliazione. Chi non vive questi problemi non capisce, e neppure si sforza a farlo. Ma queste famiglie non sono un rifiuto della società. Ci sono leggi e vanno rispettate ".

Articolo pubblicato su La Nazione - Andrea Ciappi - 25 febbraio 2007

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