INVECCHIARE BENE - TUTTI I BENEFICI DELLO SPORT DOPO I 60 ANNI, SECONDO LE ULTIME RICERCHE
Diversi studi indicano come l´attività fisica personalizzata allontani il rischio di malattie. E non è mai tardi per iniziare.
Dieci minuti di camminata a passo svelto, tutti i giorni prima dei pasti. Ballo in coppia, due volte a settimana, a stomaco pieno. Stretching muscolare, tre esercizi al dì...Tra poco potrebbero essere così le prescrizioni: su un ricettario specifico, con figure che facciano capire al paziente i movimenti da fare. Perché solo trasformando un blando suggerimento in una terapia, con tanto di dosaggio e orario di somministrazione, si convinceranno gli anziani a fare un po´ di movimento. In effetti l´attività fisica, se condotta con continuità e in modo adeguato alle proprie condizioni, è una vera e propria medicina.
Quando l´organismo inizia a perdere colpi a causa dell´età, muoversi migliora le prestazioni del cuore, riduce la pressione del sangue, aumenta la capacità respiratoria, diminuisce il rischio di fratture, alleggerisce le forme moderate di ansia e depressione e può persino migliorare la memoria. L´ultimo a confermarlo è Marco Pahor del dipartimento di ricerca geriatrica e invecchiamento all´Institute of aging dell´Università di Florida. All´ultimo congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria Pahor ha presentato i risultati dello studioLife. "Una ricerca multicentrica su oltre 400 anziani, cui risultati mostrano come un´attività di intensità moderata può portare ad un significativo miglioramento della performance fisica, riducendo le probabilità di sviluppare disabilità motorie e di essere ricoverati in ospedale, e allontanando il rischio di morte" sostiene Pahor.
Peccato che in Italia, come dimostra un´indagine Eurisko su oltre 2 mila persone over 64, solo il 13 % dedichi tempo all´esercizio, faccia ginnastica in casa ( 7 % ), in palestra ( 5 % ), o si dedica ad una corsetta nel parco. Secondo l´indagine Passi ( Progressi delle aziende sanitaria per la salute in Italia ) aggiornata al giugno 2006, la prevalenza di persone sedentarie tra i 50 e i 69 anni è del 28 %. Nel resto d´Europa non va molto meglio: secondo l´Eurobarometro, in 15 paesi europei il 65,3 % degli over 65 non fa neppure un´attività fisica moderata. Eppure, la scienza non fa che ribadirlo: lo sport permette di invecchiare in salute. A cominciare dalle prevenzione del rischio tumore. "Sappiamo che l´incidenza del cancro del colon retto è inferiore del 30 % in chi svolge con costanza moderata attività fisica" avverte Antonio Gaglione, medico dello sport e cardiologo all´ Università di Foggia, oggi sottosegretario di Stato al ministero della Salute. Gaglione ha presentato a Roma il libro L´attività fisica nella terza età, a cura di Romolo Saccomani ( Cortina editore ).
Il movimento è utile anche quando le malattie si sono già manifestate.
In questo caso ogni attività fisica deve essere personalizzata e svolta sotto il controllo del medico. Nel campo dei disturbi cardiocircolatori lo sport riduce i fattori che causano l´arterosclerosi: l´ipertensione, livello di grassi nel sangue, resistenza all´insulina, malfunzionamento delle cellule endoteliali delle arterie. Non solo, tiene sotto controllo il peso, fa aumentare il colesterolo Hdl ( quello buono ) e ridurre trigliceridi. Per chi soffre di cardiopatia ischemica o insufficienza cardiaca "la frequenza raccomandabile è quotidiana o di tre volte a settimana, con alternanza di esercizi a corpo libero e aerobici, come il cammino libero su tapis roulant" consiglia Paolo Capodaglio della fondazione Salvatore Maugeri, fra gli autori del libro. A chi ha le malattie arteriosclerotiche alle arterie delle gambe si raccomandano 30 minuti di attività fisica moderata al giorno, a domicilio.
Oltre ai classici esercizi con gambe a 45 e 90 gradi per 3 minuti, tre - quattro volte al giorno, è molto efficace la camminata sul tapis roulant o pedalare sulla cyclette. L´effetto positivo dello sport sul diabete è dovuto invece alla riduzione nella produzione di insulina da parte del pancreas.
Per di più il moto aumenta la velocità con cui il glucosio viene assunto dalle cellule dei muscoli. "Per migliorare il controllo della glicemia e mantenere la perdita di peso si possono fare 150 minuti a settimana di attività aerobica da moderata a intensa, oppure 90 minuti a settimana di attività vigorosa, e non più di due giorni consecutivi senza attività" continua Capodaglio.
A beneficiare dell´esercizio fisico è tutto l´apparato muscoloscheletrico: uno studio sull´American Journal of Preventive Medicine della John Hopkins University su 104 anziani tra 55 e 75 anni mostra che l´attività fisica moderata ( sei mesi di esercizio aerobico in bici o con lo step ) non solo consente di perdere peso senza alterare la massa ossea, ma in alcuni casi può aumentarla di uno o due punti percentuali. Inoltre si rafforzano le cartilagini articolari e aumenta la resistenza muscolare. In un programma di esercizi fisici contro l´osteoporosi gli esperti consigliano esercizi aerobici ( camminata sostenuta, ballo ), di allenamento alla forza ( esercizi a terra di flessione ed estensione della colonna ), stretching a corpo libero o sulla sedia, esercizio di equilibrio e per la coordinazione e di educazione posturale ( imparare a piegarsi, a cadere o portare pesi ).
E non è mai troppo tardi: uno studio della University of South Florida School of aging studies su 64 volontari, età media 83,5 anni, evidenzia che quattro mesi di esercizi fisici sono sufficienti per migliorare la resistenza, l´agilità, la flessibilità e il senso dell´equilibrio anche in persone molto anziane. In chi fa sport inoltre migliorano l´immagine di sé e l´autostima, e aumenta la possibilità di rapporti sociali con altre persone attive. Non solo, l´attività fisica instaura e mantiene un rilevante benessere psichico" continua Capodaglio, nel senso che migliora il tono dell´umore grazie all´incremento di endorfine e serotonina, il neurotrasmettitore che ha effetti positivi sull´abilità cognitiva in tarda età" scrivono i ricercatori sull´ultimo numero di Neurology, dopo aver esaminato 460 persone sugli 80 anni: quelli più in forma ( più veloci nella camminata, con una migliore capacità respiratoria e una maggiore forza e resistenza muscolare ) erano anche quelli più bravi nei test di comprensione e logica.
Lo sport può allontanare, infine, lo spettro di malattie neurodegenerative. Una review degli studi pubblicati su questo argomento negli ultimi 40 anni, condotta dai ricercatori dell´Universita dell´Illinois, indica come gli over 65 che fanno 15-30 minuti di esercizio fisico 3 volte a settimana abbiano una minore probabilità di sviluppare l´Alzheimer, anche quando hanno una predisposizione genetica alla malattia.
Articolo pubblicato su Panorama - Elisa Manacorda - 25 gennaio 2007