14 dic
2006

Il bastone sorveglia il nonno

TECNOLOGIE: I dispositivi che aiutano gli anziani.

Grazie a un´ "anima" elettronica e a speciali sensori registra le cadute e invia l´allarme a medici o parenti.

Per venire incontro a una popolazione europea che invecchia rapidamente, nei laboratori si stanno studiando nuove forme di sostegno agli anziani, efficaci e magari anche poco costose. E´ il traguardo cui puntano le ricerche nel settore definito assisted living: sostituire, quando possibile, la degenza ospedaliera con forme evolute di assistenza domestica. In quest´ambito tecnologico è nato, al dipartimento di ingegneria sperimentale del Frauhofer Institut di Kaiserslautern, Germania, l´I - stick, dove I sta per Intelligent, stick per bastone: sa riconoscere un eventuale caduta di chi lo utilizza ed è in grado di avvisare un medico o un parente.

L´I - stick monitora il ritmo dei passi e registra bruschi cambiamenti di andatura; i sensori giroscopici possono rilevare quando il bastone si trova in posizione orizzontale, presumibilmente in seguito ad una caduta. Quando questo accade, prima viene inviato un segnale al proprietario, che lo riceve mediante uno speciale braccialetto. Se non viene recuperato entro un tempo ragionevole, il bastone presume che la caduta possa aver causato seri danni e invia un allarme in wireless a un centro di assistenza ( un medico o un familiare ). Il braccialetto può anche ospitare sensori che trasmettono in tempo reale informazioni sullo stato di salute dell´anziano.

" Il bastone intelligente non è ancora sul mercato " avverte Martin Becker, ricercatore del Fraunhofer Institut. " Potrà essere disponibile nel giro di un anno. E verrà perfezionato con altre funzioni, per studiare la sequenza dei passi e prevenire possibili incidenti ". Una caratteristica importante dell´I - stick, così come altre forme di assistenza evoluta, è la passività: mentre i tradizionali dispositivi anticaduta, come braccialetti elettronici per chiamare soccorso, richiedono un ruolo attivo nelle situazioni di emergenza ( come premere un pulsante ), i nuovi dispositivi non richiedono alcuna azione specifica. E si attivano anche quando l´anziano perde conoscenza o non può muoversi.

Un approccio diverso prevede l´uso di videocamere che riprendono le attività domestiche dell´anziano e, confrontando ogni immagine con quelle precedenti, rilevano situazioni inusuali, come cadute o malori. Lo svantaggio? La sensazione di essere sempre spiati. Limite superato da una terza tecnologia, messa a punto all´Università della Virginia: un rilevatore collegato al pavimento grazie a un sensore piezoelettrico, capace di individuare le vibrazioni caratteristiche di un essere umano e di dare l´allarme in tempo utile. E per ridurre i danni della caduta la società neozelandese Acma Industries ha brevettato pavimenti in poliuretano. Offrono una normale consistenza quando si cammina o si sta fermi, ma risultano più morbidi in caso di caduta.

Uno dei principali fattori che aumentano il rischio di cadute negli anziani, secondo gli studi, è il deteriorarsi della propriocezione: ossia la capacità di percepire, senza guardare, la posizione del proprio corpo nello spazio. Questo perché i recettori presenti nei muscoli e nelle articolazioni non riescono più a rilevare con esattezza i cambi di postura, o non inviano correttamente i segnali al cervello. Per tenerli attivi James Collin, ingegnere Biomedico dell´Università di Boston, ha inventato speciali suole per scarpe: attraverso la trasmissione di leggerissime vibrazioni, sollecitano costantemente i recettori presenti sulla pianta del piede e ne amplificano i segnali emessi, aiutando a migliorare la propria coordinazione.

Articolo pubblicato su Panorama - Giuliano Aluffi - 14 dicembre 2006

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