La storia di Andrea Stella tra viaggi e impegno anti-barriere.
" La mia idea? Una "riforma" culturale che tende ad eliminare le piccole barriere architettoniche, quelle che più influiscono sulla vita di tutti i giorni".
Questo è l´impegno preso da Andrea Stella, vicentino classe 1976, che nell´estate del 2000, durante una vacanza post-laurea a Miami ( Stati Uniti ), fu vittima di un´incredibile quanto agghiacciante aggressione a colpi d´arma da fuoco che gli procurò, dopo mesi di dura convalescenza, una diagnosi di paraplegia agli arti inferiori.
"I primi mesi è stata molto dura con periodi di forte depressione - racconta Stella - ma non ho mai smesso di dedicarmi alle mie passioni: i viaggi e la barca a vela". Proprio durante un viaggio in Inghilterra a Porthmouth viene a contatto con una realtà completamente diversa. "Ho incontrato persone disabili che facevano autonomamente la spesa al supermercato e, soprattutto - ricorda l´autore - ho avuto la possibilità di salire nuovamente su una barca a vela in cui le "barriere" erano state ridotte al minimo".
Qui nasce l´ispirazione, che si concretizza con Due ruote sull´oceano (Longanesi), il primo libro di Stella in cui l´autore scrive con realismo e ironia i momenti seguiti all´incidente e l´inizio di una nuova fase della sua vita, fatta di viaggi-sfida intorno al mondo con "Tim Progetto Italia - lo spirito di Stella" ( primo catamarano al mondo per persone con disabilità ) alla ricerca di una nuova consapevolezza interiore.
"Cerco di portare il catamarano come esempio di un nuovo modo di costruire e progettare, che ha come filo conduttore l´accessibilità da parte di tutti, senza barriere. Dato che io stesso prima dell´incidente ignoravo quali potessero essere le esigenze di un disabile. La tecnologia e la passione hanno dato origine ad una barca dove una qualsiasi persona con difficoltà motoria si possa sentire a proprio agio, riscoprendo quel senso di libertà che normalmente viene precluso dagli ostacoli. " Ma non finisce qui. L´impegno di Stella si rivolge anche alle Università italiane, in particolare alla facoltà di architettura: "Dal 2005 sono iniziati una serie di incontri per sensibilizzare i futuri progettisti sui temi dell´accessibilità e di una maggiore fruizione da parte di tutti.
Anche la Jacuzzi - ricorda Stella - era nata per curare i malati di artrosi reumatoide, oggi è un bene di uso comune. Pensare a progettare bar, ristoranti, alberghi in modo che siano accessibili ai disabili significa renderli accessibili a tutti". Migliorare la vita iniziando dai piccoli accorgimenti, una specie di "prevenzione" alle barriere architettoniche, e poi viaggiare e far viaggiare: è questa la sfida più grande per Andrea Stella, che da tre anni propone con il suo catamarano una scuola di vela gratuita per persone diversamente abili, che riscontra un notevole successo. Il catamarano si presta infatti come un luogo di sperimentazione, in cui poter studiare e testare nuove soluzioni che rendano luoghi, mezzi e strumenti veramente alla portata di tutti. "Questa iniziativa - conclude Stella - coinvolge ogni anno circa 250 persone, sia in Italia che in Spagna, e ha riscontrato pareri decisamente positivi anche da parte di medici e fisioterapisti che hanno potuto evidenziare miglioramenti sia fisici che psicologici".
Articolo pubblicato su La Nazione - Francesco Neri - 06 agosto 2006